sabato 7 dicembre 2013

Latte di Mamma e …. “allattare oggi”


Latte di Mamma e …. “allattare oggi”



 Rubrica sull’allattamento materno a cura di Maria Di Maggio - Fondatrice del gruppo fb ”Noi Mamme che allattiamo anche dopo i 6 mesi”










Lo allatti tu? Ma ogni quanto mangia? Ma sei sicura che il tuo latte è nutriente? Ma non sai che dopo i sei mesi il latte diventa acqua? Ma lo hai allattato solo tre mesi, non sai che il latte di Mamma fa benissimo? Ma lo allatti ancora? Pensi di allattarlo fino a che andrà all’università?
Quante volte ci siamo sentite fare queste domande? Io ne ero talmente stufa, a soli 7 mesi della mia primogenita, tanto da creare un gruppo su Fb. Quanti consigli non richiesti, quante attenzioni su di noi. Sia che tu sia una Mamma che allatta oppure no, si perché non tutte lo sanno, ma anche alle Mamme che non allattano non vengono risparmiate critiche e commenti gratuiti quanto inopportuni. Insomma, come la fai la fai, la Società ha sempre qualcosa da dire. Ma perché tutto questo interesse verso l’allattamento? Perché proprio su questo aspetto della maternità che, anziché essere così alla ribalta e sulla bocca di tutti, dovrebbe invece essere il più primordiale e naturale tra tutti. Se dal tempo dei tempi non fossimo stati allattati dalle nostre antenate oggi non saremmo certo qui a raccontarcela ma saremmo belli che estinti da tempo. Tralasciando un attimo le nostre ave, della quali riprenderò a parlarne dopo, a questo punto è anche importante fare una riflessione e ricordare sempre a quale ordine di specie noi apparteniamo in natura. Noi umani siamo mammiferi e questi da che mondo è mondo allattano i loro cuccioli per garantirgli la sopravvivenza, appunto. Non ho mai sentito di mucche che chiacchierando tra di loro una chiede all’altra “Ma hai abbastanza latte? o “Ma quante volte si attacca al giorno?” Sembra grottesco se si pensa alle mucche ma non lo è altrettanto per noi umani, visto che queste domande sono all’ordine del giorno. Io nella mia vita ho sempre avuto gatti sia randagi che di razza e tutte le Mamme gatte indistintamente sono ammirevolmente affettuose verso i loro cuccioli. Anch’esse mammiferi come noi, preparano giacigli sicuri per partorire secondo natura senza interferenze di terzi, immediatamente si prendono cura istintivamente dei propri cuccioli che spesso sono più di uno, li allatta tutti, li coccola, li sorveglia, li scalda, li coccola. Non li abbandona mia, dorme con loro, vive di loro. Una Mamma gatta sa che l’unica cosa di cui hanno bisogno i loro cuccioli è lei, il suo amore, il suo calore ed il suo latte. Lo sa perché è da miliardi di anni che va cosi e gli e lo dice il suo istinto. Ecco, dove è andato a finire il nostro istinto? Eppure abbiamo detto che anche noi siamo mammiferi e che siamo qui perché chi è venuto prima di noi ci ha allattati. Che cosa è successo allora? Chi ha spezzato questo magnifico e perfetto ordine della natura? Eh si, perché seppure siamo nell’era della tecnologia e del consumismo sfrenato, ad un Bimbo che viene al mondo, l’unica cosa che importa e l’unica della quale ha bisogno per vivere è la sua mamma, non tutte le caxxate che ci propinano come indispensabili e che invece servono soltanto a svuotarci i portafogli e allontanarci dai nostri cuccioli. Per le nostre antenate, tutto filava secondo norma biologica fino agli anni 70’ 80’ quando dei “Signori” si sono inventati ciò che già in natura esisteva perfettamente, facendosi scudo di tenere ai diritti dell’emancipazione della donna, togliendole invece di fatto una delle cose più belle che esistano al mondo, più nobili e pure. Perché non pensavano allora al modo di levarci un po’ di incombenze domestiche o toglierci i peli dalle gambe per sempre? No, invece hanno pensato bene di sottrarci la cosa più bella che il creato ci ha donato e che ci permette addirittura di farci stare persino un attimo sedute a rilassarci, mentre coccoliamo e nutriamo d’amore e di latte i nostri cuccioli. Hanno creato la formala, o latte in polvere, non guardando in faccia a nessuno a discapito di molti Bambini e di molte Madri (ancora oggi nei paesi in via di sviluppo ci sono un milione a mezzo di Bambini all’anno che muoiono per questo)  guardando soltanto le loro tasche gonfiarsi. L’opera di convincimento è stata talmente pressante, e lo è tutt’ora, quanti sono gli interessi economici, tanto da sovvertire quella che era stata la norma biologica fino adesso, mettendo su un industria colossale che in pochi anni ci ha fatto completamente dimenticare ciò che è stato costruendo una visione della maternità legate esclusivamente al biberon. Ciò che prima era assolutamente normale ora viene visto come estremo, sconveniente, aberrante e in parecchi casi ritenuto pornografia. A distanza di 30 anni, tutte queste promesse sono state smentite da fior fiori di studi scientifici che attestano la qualità di gran lunga superiore del latte di mamma alla formula, costringendo quindi questi “Signori” a fare un passo indietro e ad ammettere che era stato fatto un errore (non una bugia!) mortificando così un’altra volta chissà quante donne alle quali era stato negato loro, dietro una grande menzogna, il diritto di allattare i loro figli ormai grandi. Oggi l’allattamento materno è sempre più sostenuto e promosso in virtù del fatto che di giorno in giorno si scoprono innumerevoli benefici che questo apporta a mamma e bambino. Se ne parla a volte in maniera anche in propria perché in effetti sono ancora molti i miti e i luoghi comuni da sfatare. Sempre più mamme riprendono finalmente ad allattare i propri cuccioli, anche, se questo non è affatto facile quando si vive in una Società  ostile che anziché incoraggiare e sostenere trova solo il modo di criticare. E’ oltre modo difficile allattare perché, se per molte Mamme è rimasto istintivo e facile, per molte altre non è così. In questo momento storico noi Mamme non abbiamo spesso il sostegno della nostre Mamme o Nonne poiché esse stesse, vittime del boom del latte in polvere, non hanno allattato e per lo stesso motivo non abbiamo neanche esempi da imitare. Le cose si complicano ulteriormente quando trovi in chi dovrebbe maggiormente aiutarti persone completamente disinformate che anziché contribuire alla buona riuscita di un allattamento lo compromettono irrimediabilmente. Ecco perché tutto questo clamore sull’allattamento, perché è diventato paradossalmente una cosa nuova che come tale provoca curiosità, una curiosità morbosa e sbagliata che non aiuta nessuno, né le mamme che allattano, né le mamme che non allattano. Tutta questa politica errata ha innalzato un muro tra le Donne, tra le Mamme che si sono letteralmente divise in lattatrici e non. Tutto questo astio è molto più triste se si pensa che il motivo che l’ha scaturito è di riflesso a causa degli interessi economici di pochi. L’allattamento non dovrebbe rappresentare un parametro di misura per sapere chi è la Madre migliore. Si dovrebbe rieducare tutta la Società. Bisognerebbe impegnarsi e fare in modo da restituire all’allattamento la sua natura, vederlo per quello che è e che è sempre stato: un atto naturale, stupendo e importantissimo. Solo quando all’allattamento sarà nuovamente riconosciuta la sua naturalità ogni madre potrà riappropriarsi della propria cultura e natura di nutrice. Ricordiamoci che ogni Donna, ogni Mamma ha il latte. Le persone che non possono allattare per agalattia, ossia un problema costituzionale che causa un assenza completa di latte, sono meno del’1%, mentre le persone affette da ipogalattia, ovvero che hanno una produzione di latte insufficiente al bisogno del neonato, confermata dal fatto di aver messo in atto tutti gli accorgimenti necessari,  quali allattamento a richiesta, attacco e posizione corretta, suzione efficace del piccolo, sono circa il 3%.  A sostegno di quanto tutto questo sia vero basta pensare  a quanto successo nell’alluvione di Haiti nel 2004 e a quello che sta succedendo purtroppo in questi giorni nelle Filippine e vi invito a fare una riflessione partendo da quanto dice Luisa Mondo – medico e collaboratore Ibfan Italia - “Senza acqua potabile per ricostruire il latte. senza gas o corrente o la possibilità di accendere fuochi per bollire l’acqua, senza mezzi per sterilizzare i biberon il latte in polvere è PERICOLOSO!!! L’unica vera risorsa sono le mamme che stanno allattando e che possono donare un po’ del loro latte o allattare direttamente al seno altri bambini oltre al proprio .Allo stesso modo le donne che hanno allattato posso riprendere a farlo solo attaccando al seno bambini affamati. Tutte le donne che hanno allattato. anche quelle che adesso sono nonne!!!“

Questo ci dice che nel momento dell’emergenza, in un disastro di tale proporzioni, quando non c’è più niente ma c’è solo da ricostruire è nell’allattamento che si ri da il via al motore della vita che deve andare avanti, è nell’allattamento che c’è la speranza del domani e del futuro. Come sempre è nell’amore più assoluto che continua la vita. La Società che fa? Resta a guardare? Io direi che sarebbe ora di ricostruire, anche qui da noi, una cultura che aiuti e sostenga le Madri nella loro scelta di allattare e che non ci lasci invece sole. 


Mamma Maria


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