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domenica 10 aprile 2016

Latte di Mamma e …. allattare in tandem


 


Latte di Mamma e ….
Rubrica sull’allattamento materno a cura di Maria Di Maggio, mamma di due bambini, fondatrice del gruppo fb ”Noi Mamme che allattiamo anche dopo i 6 mesi” https://www.facebook.com/groups/192018677479573/







Ciao Mamme,
il mese scorso abbiamo affrontato il tema dell’allattamento in gravidanza e ci siamo salutate con la promessa di parlare di cosa avviene subito dopo la nascita del nostro nuovo bimbo: ossia l’allattamento in tandem. Scopriamo insieme che cosa questo vuol dire. Io stessa, nei miei primi mesi di allattamento, non avrei mai immaginato di allattare così a lungo e men che meno più di un figlio contemporaneamente.
La mia Giulia aveva circa sette mesi quando incominciai ad interessarmi ed informarmi in modo più approfondito sul tema dell’allattamento ed è anche il periodo in cui nacque il mio gruppo su Facebook. Fu così che un bel giorno leggendo un libro meraviglioso di Paola Negri, che consiglio a tutte “Sapore di Mamma”, mi imbattei per la prima volta in un immagine di tandem. La guardai perplessa. Non avevo mai visto una rappresentazione di tandem, né in foto e meno che mai di persona; a dir la verità la cosa mi lascio interdetta. Chiusi il libro e mi misi a pensare. Rimasi stupita al pensiero che mai mi era balenata nella mente la possibilità che, anche noi umani, potessimo allattare più di un cucciolo contemporaneamente e persino di età differenti.
Eppure avevo visto bizzeffe di gatte allattare infinite nidiate di cuccioli. Ma mai, avevo visto una Donna. Quella foto era la prima volta che mi mostrava questa scena. Immediatamente pensai che se fossi rimasta incinta in quel preciso istante e se la mia Giulia avesse continuato ad avere la stessa necessità di ciucciare che aveva in quel preciso momento, sarebbe arrivato più che naturale, anche per noi, il bisogno di soddisfare, accudire, coccolare e nutrire il Fratellino, quindi entrambi i miei figli contemporaneamente. Fatto questo ragionamento, riaprii il libro e con quello diversi altri e volli sapere di più sul tandem, mi documentai. Ancora non sapevo che la vita mi avrebbe fatto il dono di viverlo molto presto. Per chi, come me allora, è la prima volta che legge questo termine, allattare in tandem vuol dire allattare contemporaneamente due bimbi che possono essere due gemelli, due fratelli di diversa età, un figlio nostro e un figlio adottato, un figlio nostro e uno che ci viene affidato da allattare, per esempio come facevano le balie un tempo.
Il tandem ha rappresentato per me l’esperienza più significativa, intensa e totalizzante nella storia del mio allattamento e sicuramente anche della mia vita. Esserci per un figlio è bellissimo; esserci per due non può che essere meraviglioso. Se con uno ti doni molto, con due ti doni moltissimo e l’Amore che ricevi indietro dai tuoi cuccioli ad ogni loro poppata è qualcosa di indescrivibilmente unico e irripetibile. Il legame che i due fratelli intrecciano, inoltre, è veramente grande. Difficilmente si potrebbero trovare parole per descriverlo se non perdendosi negli sguardi che si scambiano mentre ciucciano, ammirando le loro manine che si intrecciano sopra i nostri seni e accarezzando le loro gambine che si aggrovigliano sul nostro ventre e si chiudono in un abbraccio a rimandare come siamo davvero un tutt’uno. Tutto questo suggellato da un filo conduttore che si chiama latte di mamma che pazientemente e amorevolmente cuce a doppio filo un legame che durerà per sempre. E’ anche vero che il tandem ha bisogno di impegno e dedizione. Non mi piace parlare di sacrificio e sinonimi, perché penso che prendersi cura dei nostri figli non lo sia affatto.
E’ ragionevole, comunque, affermare che soprattutto all’inizio il tandem è impegnativo. E’ normale che il piccolo arrivato chiederà il seno tantissimo ed è facile immaginare, come, il fratellino maggiore possa fare altrettanto per richiamare l’attenzione su di se e per far i conti con una “fisiologica gelosia”. Non dimentichiamoci mai che i nostri primogeniti sono stati figli unici fino a quel momento e che su di loro era catalizzata tutta la nostra attenzione e le nostre cure. E’ da considerarsi più che normale che anche bimbi grandicelli, riprendano a ciucciare con una certa intensità, che andrà gradualmente ritornando alla frequenza con cui si ciucciava prima dell’arrivo del fratellino. Sarà compito soprattutto dei Papà, in questo primo periodo, in cui la Mamma è molto presa dal più piccolino, a spendere molto tempo col fratellino maggiore, donandogli tutte le attenzioni necessarie per fargli sentire sempre di essere amato incondizionatamente.
Ovviamente la Mamma, oltre ad essere presente quando li allatterà in tandem, potrebbe approfittare quando il più piccolo dorme per essere presente col più grande in uno spazio solo loro che potrebbe essere allattarlo da solo senza il fratello, come era prima, o fare insieme mille altre cose per mantenere forte il legame che in questo momento di novità ha più che mai bisogno di essere preservato, per ritrovare insieme nuovi assetti ed equilibri di tutta la famiglia, come pure una propria individualità. Sicuramente per la Mamma questo periodo di continue ed incessanti richieste di entrambi i figli sarà un po’ spossante e quindi radunatevi papà, mamme, nonne, sorelle, suocere, amiche e date a queste Mamme fantastiche l’aiuto pratico che necessitano e il supporto morale indispensabile di cui hanno bisogno per fronteggiare qualche momento di sconforto che non tarderà ad arrivare. Care Mamme, pensate che state facendo un dono d’inestimabile valore a voi stesse e soprattutto, ai vostri Bimbi e vedrete che tornerà subito il sorriso e l’energia indispensabili a far andare avanti la Famiglia. Oltre a tante belle parole, vediamo se c’è qualche aneddoto che possa raccontarvi sul mio tandem, in modo da aiutarvi in maniera pratica e concreta a vivere serenamente questo momento bellissimo. Il primo consiglio che mi sento di darvi è quello di allattare il più possibile il nuovo nato in ospedale in modo da conoscervi, instaurare subito il vostro indissolubile legame e fargli fare anche il pieno di colostro di cui ha tanto bisogno. Approfittatene per coccolarvelo quanto volete, sarà il vostro tempo totalmente soli e insieme senza occhietti indiscreti che aspettano a casa gelosi gelosi. Al vostro rientro, infatti, ci sarà qualcuno ad attendervi con impazienza e che quasi sicuramente non vi darà il tempo di entrare che già vi chiederà di ciucciare. Io vi consiglio di accogliere la richiesta e di allattarlo per fargli capire che per voi niente è cambiato. Se volete, solo dopo avergli dato la giusta considerazione, potreste introdurre il fratellino magari allattandoli per la prima volta in tandem. Il messaggio che si da è qualcosa di stupendo: al grande diciamo che la Mamma ha si una novità ma che continuerà ad esserci per lui e al piccolo presentiamo un fratello maggiore che ha ancora gli stessi suoi diritti di essere accudito, allattato e amato. Secondo me è un modo dolcissimo di metabolizzare l’arrivo di “un intruso” ;) Un altro consiglio molto importante che voglio darvi, è quello di non assegnare un seno a un fratello e un seno all’altro ma di alternarli sempre, privilegiando il seno più pieno per al bebè. Ricordiamo che il nostro latte è ritornato specie specifico per garantire la sopravvivenza del più piccolo che deve trarre da esso tutto il suo sostentamento. Pertanto offriamogli sempre il seno più pieno che ha in se un latte più grasso e ricco di sostanze nutritive. Il fratellino più grande potrà ciucciare la seconda parte del latte, ossia quella più leggera e diluita poiché è facile pensare che ci sia già stato uno svezzamento e che il bimbo riceva sostentamento soprattutto dal cibo solido. Alternando e svuotando bene i seni si eviterà inoltre la mastite che potrebbe insorgere conseguentemente alla nuova montata lattea ed alla ricalibrazione del seno alla frequenza delle ciucciate. A me per esempio è successo. Credo che a un certo punto i miei seni non abbiano capito più niente e tutto questo continuo ciucciare a grande intensità ha provocato un ingorgo che poi è diventato mastite. Avevo la febbre altissima, il seno è diventato enorme e tutto rosso era bollente e molto dolente. Ho fatto impacchi caldo umidi e ho chiesto a Giulia che aveva una bella ciucciata vigorosa, di svuotarmi il seno. Lei fu molto contenta di soddisfare questa mia richiesta e io strinsi i denti e piansi dal dolore. E’ stata un’esperienza dolorosissima che vi consiglio di evitare drenando bene entrambi i seni e alle avvisaglie di un possibile ingorgo fate subito svuotare il seno facendo ciucciare magari il più grande. Per quanto riguarda le posizioni da adottare, come alternare le poppate, la durata stessa delle ciucciate e altre cose pratiche, mi sento di tranquillizzarvi. Come voi anche io mi chiedevo: e adesso come gestirò la cosa con due? Ebbene, per fortuna abbiamo due tette e già il più grosso è fatto! Per tutto il resto i nostri cuccioli hanno sempre una soluzione. Nel nostro caso specifico non ho mai dovuto affrontare nessun tipo di crisi da nessuno dei due miei figli. Tacitamente conducevano loro le danze, capendosi a suon di sguardi e magiche percezioni, in questo valzer infinito di tette al vento. L’unica regoletta che ho imposto per motivi di sicurezza è stata nella gestione delle notti. Ci siamo organizzati così: lettone con Papà, Ludovico e tetta destra, Mamma, Giulia e tetta sinistra, cuscino di bloccaggio/salvataggio e infine Otello, il nostro gatto, sulle mie gambe. Un letto un po’ affollato ma sicuramente pieno d’amore e di condivisione. Il co spleeping è stato per noi fondamentale per permetterci di dormire, o quanto meno di riposare, il più possibile senza traumatici risvegli. Quando uno dei due iniziava a mugolare, mi giravo nel rispettivo fianco e allattavo ora uno, ora l’altro. Queste belle notti in parte insonni, trascorse ad allattare e ammirarli dormire, adesso sono solo un dolce ricordo, in parte anche sbiadito. Quindi nei momenti di sclero totale, pensate sempre che non sarà così per sempre, anzi sono veramente notti contate rispetto ad un’intera vita. La cosa più bella che mi ha dato l’esperienza del tandem è stato questo senso di continuità tra essere mamma di Giulia prima e di Ludovico dopo. La storia dei nostri primi anni insieme è stata caratterizzata da ciucciate che ci hanno unito all’inverosimile. La cosa che invece più mi è dispiaciuta del tandem è che quando Giulia ha deciso di smettere di ciucciare, di riflesso ha smesso anche Ludovico. In cuor mio ho sempre saputo che lei avrebbe ciucciato più di lui ma sinceramente speravo che il mio Ludo continuasse ancora per un po’ e invece, prendendo ad esempio la sorella e imitandola ed eguagliandola in tutto, hanno praticamente lasciato il seno insieme. A dirla tutta, qualche tempo dopo Giulia è anche ritornata a ciucciare per brevi periodi ma ormai non si poteva parlare più di vero allattamento. Una volta che entrambi i bimbi si staccheranno, si troveranno, sicuramente, un miliardo di altri modi diversi per coccolarsi, questo non lo metto in dubbio, anche perché è ciò che poi abbiamo fatto  ma quel modo, quel momento tutto nostro in cui non desideravano altro che me, accoccolarsi tra le mie braccia, ciucciare il mio seno con quello sguardo perso di estasi con gli occhi che vanno indietro dal piacere mentre un rivolo di latte scende dal lato della boccuccia, quel respiro affannoso della ciucciata, quelle candide manine poggiate sul seno e infine quel profumo di bebè addosso, non credo possa esserci niente di comparabile per una madre. Nell’allattamento ho trovato il mio senso di essere mamma, col tandem l’ho moltiplicato. Se vi capiterà di viverlo o se lo state vivendo adesso, allora capirete di cosa parlo. Ve lo auguro di cuore a tutte. Ciao







martedì 14 gennaio 2014

Allattamento in gravidanza ed in tandem

Allattamento in gravidanza ed in tandem
Ecco un'autointervista che mi sono fatta quasi 2 anni e mezzo fa, mentre allattavo insieme le mie due bimbe. Vi presentiamo il nostro allattamento in tandem!
1. Quanto hanno i tuoi piccoli? Vera ha 3 anni e 5 mesi, e Maia quasi 5 mesi
2. Prima di rimanere incinta, cosa ne pensavi dell’allattamento in tandem? Mi ha sempre affascinato, sempre da quando ne ho sentito parlare, e conoscendo la mia ciucciona, sapevo che avrei avuto grandi possibilità di avere questa esperienza! E la consideravo importante per noi, e anche per me, per capire come cambiano i rapporti…
3. Durante la tua seconda gravidanza hai mai pensato di interrompere l’allattamento di Vera? Come è andata la gravidanza? Parenti, medici e amici ti hanno fatto pressione perché tu smettessi di allattare? E tu come hai vissuto quel periodo? Allora, all’inizio della gravidanza ho avuto delle settimane difficili, con tanta nausea e vomito, meglio che nella prima ma insomma, diciamo che non ero molto in forma. Non c’è stato giorno che io non abbia allattato, perché Vera capiva che stavo male e nel suo piccolo cercava di aiutarmi, si preoccupava, ma aveva bisogno di me e di essere allattata. Appena sono rimasta incinta, ancora prima di saperlo, però, avevamo smesso le poppate notturne, forse il sesto senso, non so, ma sentivo che era il momento, quindi un problema in meno. Vera in gravidanza ciucciava più solo 2 o 3 volte di giorno, quando non ce la facevo (come per esempio la sera, quando andavo a dormire esausta e nauseabonda prima di lei!) lo capiva, però di mattina recuperavamo, ce la facevo quasi sempre ed ero felice di riuscirci. Quindi no, non ho mai pensato di interrompere, neanche quando ciucciando mi dava fastidio al seno. Cercavo di diminuire la durata della poppata, di chiedere la sua collaborazione, di attaccarsi meglio, ma non mi sembra di aver mai pensato di smettere. E i medici… chi li ha mai visti? Le uniche pressioni, se così si possono chiamare, le ho ricevute da mia mamma, semplicemente perché stavo male all’inizio, e lei era preoccupata per me, perché mangiavo poco e pensava che non ce l’avrei fatta anche ad allattare, poi si sa una bambina di 2 anni e mezzo è già “grande”, non è vitale l’allattamento, e per chi non vive la situazione direttamente sembra fanatismo.
4. Com’è andata quando è nata Maia? Quando è nata Maia, Vera ha vissuto da vicino il momento, compresa la prima poppata della piccola, e dal giorno seguente ha iniziato a chiedere di nuovo anche lei di ciucciare, spesso quando vedeva la sorellina attaccata. I primi giorni la accontentavo, la piccola dormiva molto e non mi pesava, però dopo pochi giorni ho parlato con Vera e le ho spiegato che era meglio se tornavamo alle poppate che faceva prima, massimo 3 volte al giorno, perché se no la mamma non ce la faceva proprio, e da subito Vera è stata ai patti. Le ho anche spiegato che a volte avrebbe dovuto aspettare un po’ prima di ciucciare, perché se ho da fare con la piccola o non è tranquilla, prima avremmo dovuto riguadagnare la calma… Non sempre è stato facile farle capire che doveva aspettare un po’, ma ce la siamo cavata, e a volte ho anche allattato in contemporanea, ma non ho trovato una posizione così comoda, quindi ho cercato di limitare questa eventualità ai momenti di emergenza. Ho anche allattato Vera mentre Maia dormiva in fascia!
5. E ora che Maia ha 5 mesi, come procede? Ora va meglio, nel senso che Vera ha imparato davvero ad aspettare un po’, senza troppe scenate, tranne quando è molto stanca, e ultimamente mi chiede di ciucciare solo la mattina e la sera, e solo ogni tanto anche a metà giornata. Va meglio proprio in generale, sembra che la situazione si sia assestata, sembra che Vera abbia accettato di più la presenza della sorellina, con cui comunque è sempre stata affettuosa, e che tutti noi abbiamo ritrovato un nuovo equilibrio, tanto che mi fa strano ripensare a quando eravamo solo in 3! E un’altra cosa che sta cambiando, ora, è che spesso ora Vera si stacca da sola, anche dopo poco tempo, mentre prima non l’ha praticamente mai fatto, e non mollava la presa neanche quando dormiva!
6. Quali sono secondo te le maggiori difficoltà a cui potrebbe andare incontro una mamma che decide di allattare in tandem? Secondo me la maggiore difficoltà è costituita dall’ambiente esterno, nel senso che allattare due bimbi di età diversa sembra quasi un peccato inconfessabile, una cosa da dover nascondere, specialmente se il bambino più grande ha più di 2 anni. Sembra una follia, in un mondo dove se si allatta 3 mesi il primo figlio è già un gran record… quindi sembra un estremismo, invece che un modo per rispondere alle esigenze del bambino più grande. Poi certo, ci sono le difficoltà oggettive e pratiche del dover allattare 2 bambini, che non è mai semplice, ma se si riesce a non avere entrambi i bimbi che ciucciano ad ogni ora e per durata indefinita, si può fare. Quello che ho appena detto accade coi gemelli, ma essendo entrambi piccoli è diverso, perché si sa che non può essere diverso, ma con un bimbo più grandicello credo sia difficile riuscire a non porre dei limiti… e una difficoltà è far accettare questi limiti al bambino!
7. Quali sono le motivazioni per cui secondo te è un’esperienza da vivere? Beh, l’unico motivo per cui è un’esperienza da vivere, secondo me, è quando si ha un bambino “grande” che ha ancora bisogno di questa coccola, di questo legame con la mamma. Non è un “vezzo”, un’esperienza da provare se non ce n’è bisogno, perché è comunque faticoso, è un impegno, ma può per esempio essere un buon modo per limitare la gelosia del bambino “grande”, perché condivide questa bellissima momento con il piccolo, e ci sono occasioni supplementari di coccole, mentre entrambi sono attaccati al seno della mamma a condividere il buon latte dolce.
8. Come pensi che andrà avanti il tuo allattamento doppio? Chi smetterà prima? Beh credo che se siamo sopravvissute fino ad ora, non potrà che andare in discesa. Spesso però penso che smetterà prima Maia di Vera! Il nostro allattamento doppio andrà avanti finché entrambe le mie bambine ne avranno bisogno, e a meno che non cambi qualcosa, o che io non mi esaurisca troppo (cosa che non dipenderebbe dal tandem, ma dalla stanchezza in generale)… e sono anche curiosissima di vedere come e quando si staccherà Vera!
9. Sei soddisfatta di come stanno andando le cose? Se tornassi indietro cambieresti qualcosa? Sono soddisfatta, anche se stanca, e credo di aver fatto tutto ciò che era in mio potere (e nelle mie forze) per entrambe, e soprattutto per Vera. Credo che non vorrei cambiare nulla, sono fiera di come stiamo andando avanti e credo che questo legame speciale che avranno le mie bambine sarà un bellissimo punto di unione anche in futuro, quando ricorderanno com’era buono il latte di mamma!

Vera ha smesso di poppare spontaneamente a 3 anni e 7 mesi, due mesi dopo questa intervista. La piccola Maia adesso ha quasi 3 anni e continua a poppare parecchie volte al giorno!


Mamma Lucia


Troverete Mamma Lucia anche su fb:
e sul suo blog:


lunedì 4 novembre 2013

Latte di Mamma e …. “presentazioni”.

Latte di Mamma e …. “presentazioni”.
Rubrica sull’allattamento materno a cura di Maria Di Maggio
(Fondatrice del gruppo fb ”Noi Mamme che allattiamo anche dopo i 6 mesi”)

Care Mamme,
benvenute nella mia Rubrica “Latte di Mamma e … “. In questo spazio si parlerà di allattamento al seno attraverso tanti e diversi aspetti, mettendolo in relazione con molteplici momenti della vita quotidiana dei nostri Bambini e di noi Mamme. Tratteremo diversi temi ma sempre legati da un unico filo conduttore: il nostro latte.
Il latte di Mamma, un bene prezioso per i nostri Bambini e per noi Mamme. Una risorsa incredibile che la natura ci ha donato. Un piacere e soprattutto un diritto che ogni Bambino dovrebbe avere. Si parla molto di allattamento al seno, dai social network al supermercato, dalle riviste al bar con le amiche, eppure c’è ancora molta disinformazione e tanti falsi miti da sfatare.  Ebbene, ogni mese sarà un’occasione per saperne qualcosa in più o per ripassare e approfondire ciò che già sappiamo. Adesso so che vi chiederete: e chi se tu per farlo?
Sono una Mamma, esattamente come voi. Mi chiamo Maria, sono Siciliana, ho sposato un Vicentino e vivo ormai da diversi anni a Treviso. Nel 2009 la vita ha voluto farmi il dono più meraviglioso che potessi ricevere: la mia prima Bambina. E’ nata Giulia e io sono nata Mamma. Giulia ha rappresentato subito il mio senso della vita fin dal momento che Lei è arrivata dentro di me. La sua nascita ha portato una gioia immensa che ha stravolto quella che era stata fino adesso la mia esistenza cambiandomi e migliorandomi un pezzetto al giorno. Sono diventata “Mamma ad alto contatto” immediatamente ed istintivamente perché non potevo desiderare altro che occuparmi della mia Bambina in maniera totalizzante, con amore, impegno e dedizione. L’allattamento ha significato per noi tutto questo, il nostro modo più naturale, più bello, più empatico, più magico che ci ha unito fin dal primo sguardo e che “evolvendosi” dura fino ad oggi. Nel frattempo, nel 2011, qualcun altro è arrivato ad arricchire ancora di più le nostre vite e rafforzare il nostro concetto di Famiglia. Un tesoro di Bambino che abbiamo chiamato Ludovico. Eccolo qui il secondo meraviglioso dono della vita, lui e il suo sorriso radioso che illumina ogni mio giorno. Aver allattato Giulia finchè Ludovico era nel pancione ha creato tra noi tre un’alchimia che è difficile raccontare. Dopo la nascita di Ludovico la condivisione della tetta ha unito a doppio nodo i Fratelli tra loro e loro a me. Il nostro allattamento è una storia d’amore, di rispetto, di valori, di accettazione, di condivisione, di ascolto e di gratitudine lunga 4 anni di cui 2 anni in tandem. Poiché credo veramente nel valore dell’allattamento, circa tre anni e mezzo fa, ho fondato un gruppo su Facebook che si chiama “Noi mamme che allattiamo anche dopo i 6 mesi” a sostegno soprattutto dell’allattamento di “Bimbi Grandicelli” e che oggi conta più di 1600 iscritti. Documentandomi molto e grazie al gruppo, attraverso le storie di tantissime Mamme, ho avuto veramente modo di conoscere molti aspetti dell’allattamento… ma ogni cosa a suo tempo, mese per mese ve ne parlerò.
Ecco, questa sono io, con una storia mia e tante altre di altrettante Mamme che ho avuto l’onore ed il piacere di incontrare nella mia strada ad arricchire il mio sapere con aneddoti ed emozioni. Non ho una formazione specifica, sono una Mamma alla pari ma che ha tanta voglia di donarsi agli altri, per il bisogno che sento di fare qualcosa di buono, per provare a rassicurare un’altra Mamma e salvare un allattamento, per essere testimonianza e  far conoscere la gioia vera che si prova allattando la propria creatura e tutto il bene che questo fluido magico e perfetto gli da, perché dare è più bello che ricevere. Il senso della mia Rubrica è questo, raccontarvi l’esperienza di 4 anni intensi anni di ciucciate.
Io credo che ogni Mamma debba abbracciare lo stile genitoriale che preferisce ma che debba farlo informata e cosciente delle proprie scelte assumendosene pertanto la responsabilità. Io promuovo uno stile di maternage ad alto contatto che vede il Bambino e non la Madre al centro dell’attenzione e vede nell’accudimento il rispetto della fisiologicità dei suoi tempi e dei suoi bisogni. L’allattamento è sicuramente il primo passo per compiere questo intenso e meraviglioso percorso coi vostri Bimbi. Al giorno d’oggi ci sono veramente infinite fonti dove attingere informazioni e dove trovare la verità. Disconoscere, oggi, certi temi così importanti per la salute psichica e fisica dei nostri cuccioli è davvero una scelta; una scelta pericolosa e sbagliata che non va fatta. Vi consiglio di mettere sempre in discussione ciò che vi diranno, perché ne sentirete veramente tante e di mille colori. Approfondite sempre qualunque sia l’argomento e qualunque sia la fonte per quanto autorevole essa sia. Io ho imparato ad ascoltare solo i miei Bambini ed il mio istinto materno e questo nell’allattamento più che mai è fondamentale. Vi lascio con una citazione bellissima: “ Noi non veniamo dalle stelle o dai fiori, ma dal latte materno” (Dalai Lama)